To be as a process

These days I am finishing to arrange a space in which to receive people who wish to face a journey of personal growth and / or professional through the artistic medium. Right now they are painting the supports for the sculptures, and by mounting the tables. Artistic advice is a new thing, although has precedents noteworthy in all ages, certainly not called that, but there’s always been something similar and always will be. How does the artistic advice? Who you should contact an art consultant?

The art itself is a language, has rules, a grammar, syntax, there are those who then uses the language just to communicate and those who write novels, poems, essays, literary works, even doodles and profanity. But literacy is for everyone. With art it is said things that would not otherwise be revealed, content that does not communicate with words, as well as for other forms of beauty that go beyond the word. To make a work of art, a work, you embark on a journey, a very complex journey, full of dark places, valleys, mountains, highlights, risks, everything that involves a trip, and also all that even you believe may exist, the artistic journey shows us something we do not know. The journey in art is a process, something in the making, is not the work, it is not the result, but the journey itself. We are all used to define us according to the physical component, are high, low, I have 30 years, or depending on your tastes, I like this, that’s horrible, I love the sea, I hate the lake, or according to the profession. This last definition is of course perhaps the most sought because there with a sense of identity. But define ourselves with something static it is dangerous, like a relapsing disease, devious, insidious but not deadly, the kind that you are not bad but good either. The risk of autodefinirci or worse let us define in relation to a static concept leads to the consequence of a difficulty in the growth, a difficulty to change.

Through a growth path with the artistic consultant, art coach, we understand what an artistic process, and you get closer to our deep and authentic nature, we are beings in the making and we can finally reclaim our identities experiencing itself as a process. Order not to fall into yet mental trap of what we believe to be changed, but in reality we are as before, we need to learn a new language. It will be with a pencil, with a brush and with the earth that we leave for this trip. The half? Discover themselves and their potential.

In questi giorni sto terminando di sistemare uno spazio in cui ricevere le persone che desiderano affrontare un percorso di crescita personale e/o professionale attraverso lo strumento artistico. In questo momento mi stanno verniciando i supporti per le sculture, e montando i tavoli. La consulenza artistica è una cosa nuova, anche se ha dei precedenti degni di nota in tutte le epoche, certo non si chiamava così, ma c’è sempre stato qualcosa di analogo e sempre ci sarà. Come funziona la consulenza artistica? Chi si dovrebbe rivolgere ad un consulente artistico?

L’arte in sè è un linguaggio, ha delle regole, una grammatica, una sintassi, c’è chi poi usa il linguaggio solo per comunicare e chi scrive romanzi, poesie, saggi, opere letterarie, persino scarabocchi e parolacce. Ma saper leggere e scrivere serve a tutti. Con l’arte vengono dette cose che altrimenti non verrebbero rivelate, contenuti che non si comunicano con le parole, così come per altre forme di bellezza che vanno oltre la parola. Per fare un lavoro artistico, un’opera, si intraprende un viaggio, un viaggio molto complesso, pieno di luoghi oscuri, vallate, montagne, zone di luce, rischi, tutto quello che un viaggio comporta, e anche tutto quello che nemmeno si crede possa esistere, il viaggio artistico ci mostra qualcosa che non conosciamo. Il viaggio nell’arte è un processo, qualcosa in divenire, non è l’opera, non è il risultato, ma il viaggio in sè. Siamo tutti abituati a definirci in base alla componente fisica, sono alto, basso, ho 30 anni, oppure in base ai gusti, mi piace questo, quello è orribile, amo il mare, odio il lago, oppure in base alla professione. Quest’ultima definizione naturalmente è forse la più gettonata in quanto ci da un senso di identità. Ma definirci con qualcosa di statico è pericoloso, come una malattia recidivante, subdola, non mortale ma insidiosa, di quelle che non si sta male ma neanche bene. Il rischio di autodefinirci o peggio farci definire in relazione ad un concetto statico porta alla conseguenza di una difficoltà nella crescita, una difficoltà a cambiare.

Attraverso un percorso di crescita con il consulente artistico, un art coach, si comprende cosa sia un processo artistico, e ci si avvicina alla nostra natura profonda e autentica, siamo esseri in divenire e possiamo finalmente riappropriarci della nostra identità vivendo il sè come processo. Per non ricadere nell’ennesima trappola mentale, di quelle che crediamo di essere cambiati ma in realtà siamo come prima, è necessario imparare un nuovo linguaggio. Sarà con una matita, con un pennello e con della terra che partiremo per questo viaggio. La meta? Scoprire se stessi e le proprie potenzialità.

 

manuelametra

I am an Artist, located in Italy, the country of Art and Dolce Vita, I am specialized in art laboratories: ceramic and painting, helping people to meet the creative side of life, and helping creative entrepreneurs and companies with branding through my artworks with a dash of clean style to capture the harmony of life. I also work in Hospitals with ceramic therapy laboratory for children. This blog is my Artistic Salad, filled with creativity, beauty, joie de vivre, passion and tools for creative minds.

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