Wabi sabi: the Zen of things

wabi sabi

Wabi Sabi ceramics by Manuela Metra

 

Wabi sabi is the zen of things, is a Japanese philosophical aesthetic criterion. And ‘the idea that the spiritual component, aesthetic, philosophical and woven to daily action, in a special object, here, now, feeding and nourishing our day, in a dance. For us who we are descended from ancient Egyptian beauty pattern, almost abstract, from the greek, the right and the beautiful, the Renaissance lowered into the symmetry of reason, and humans at the center of the universe, the concept of wabi sabi is the Copernican revolution aesthetics. wabi sabi means the eternal consciousness flow, the change of every aspect of life, and as a result, the certainty of the uniqueness of each moment. The concept at the base of wabi sabi is based on thousands of years of contemplation Japanese. The beauty is seen as the transformation through countless stages. Beauty is dynamic. It has neither an end nor even un’obbiettivo, simply the beauty is, and it is an absolute changing. Placing the emphasis on impermanence, the knowledge that everything flows, maximum which also belongs to Buddhism, leads to contemplation. Quality of beauty is the Living One, what is alive and becomes intertwined with the daily, in a sweet and melancholy dialogue. The message of wabi sabi is present now as back in the thirteenth century Japan. The aesthetic and philosophical criteria stated allow the wabi sabi to be present and position itself at the turn of philosophy, aesthetics, art, design. But always with a strong link to the object, with the matter. Wabi sabi can cover everything, but especially in the ceramic is best expressed. The difficulty in finding a definition of wabi sabi is entirely in line with its deep meaning, with the mystery that hides the great laws of life, with the wisdom of silence and the courage to leave undeciphered what you can not decipher. The words wabi and sabi were loaded with meaning over time, and love for a certain ambiguity has allowed the Japanese not to give unequivocal definitions. Love for the material, formal purity, imperfection, consciousness of the continuous flow of life, melancholy and joy, all in balance, that perhaps this is what in part is similar to the concept of wabi sabi. In ceramics, wabi sabi is located in warm colors, clean shapes and tactile pleasure of surfaces. The decoration replacing the matter, which speaks for itself, in itself already contains the message, just listen. Will the enamels by binding spontaneously to the surface to create a pattern. Leaving concepts such as symmetry and uniformity are moving towards broader horizons in artistic expression. Unhook the beauty from the idea of ​​perfection, think about what is beautiful as something that contains the transformation, believing something that is nice understated and natural, does so much good for the soul finally start breathing. In the flow of things, in their change is the secret of living beauty. A beauty to be enjoyed, here now, maybe drinking tea in a special cup ……….

 P.S: The cup in the East is the artist’s soul, watching it includes people who made them.

Il wabi sabi è lo zen delle cose, è un criterio estetico filosofico giapponese. E’ l’idea che la componente spirituale, estetica, filosofica sia intrecciata al gesto quotidiano, in un oggetto speciale, qui, ora, alimentando e nutrendo la nostra giornata, in una danza. Per noi  che discendiamo dal modello di bellezza egizio, quasi astratto, da quello greco, il giusto e il bello, quello rinascimentale calato nella simmetria della ragione, e nell’uomo al centro dell’universo, il concetto del wabi sabi costituisce la rivoluzione copernicana dell’estetica. wabi sabi significa consapevolezza dell’eterno fluire, del mutare di ogni aspetto dell’esistenza, e come conseguenza la certezza dell’unicità di ogni attimo. Il concetto che sta alla base del wabi sabi  si fonda su millenni di contemplazione Giapponese. La bellezza viene vista come la trasformazione attraverso innumerevoli stadi. La bellezza è dinamica. Non ha nè uno scopo nè tantomeno un’obbiettivo, semplicemente la bellezza è, ed è un assoluto in mutamento. Porre l’accento sull’impermanenza, sulla consapevolezza che tutto scorra, massima che appartiene anche al buddismo, porta alla contemplazione. Qualità del bello è il Vivente, ciò che è vivo e si trasforma intrecciandosi col quotidiano, in un dialogo dolce e malinconico. Il messaggio del wabi sabi è attuale ora come nel lontano Giappone del tredicesimo secolo. I criteri estetico e filosofici che lo compongono permettono al wabi sabi di essere attuale e porsi a cavallo tra filosofia, estetica, arte, design. Ma sempre con un legame forte con l’oggetto, con la materia. Wabi sabi può riguardare tutto, ma nella ceramica in particolare trova la migliore espressione. La difficoltà a trovare una definizione di wabi sabi  è del tutto in linea con il suo significato profondo, con il mistero che cela le grandi leggi della vita, con la saggezza del silenzio e il coraggio di lasciare indecifrato ciò che non si può decifrare. I termini wabi e sabi sono stati caricati di significato nel corso del tempo, e l’amore per una certa ambiguità ha permesso ai giapponesi di non darne univoche definizioni. Amore per la materia, purezza formale, imperfezione, coscienza dello scorrere continuo della vita, malinconia e gioia, tutto in equilibrio, ecco forse questo è ciò che in parte si avvicina al concetto wabi sabi. Nella ceramica, wabi sabi si trova nei colori caldi, nelle forme pulite e nel piacere tattile delle superfici. Alla decorazione si sostituisce la materia, che parla da sola, in sè già contiene il messaggio, basta ascoltare. Saranno gli smalti legandosi spontaneamente alla superficie a creare un motivo. Lasciando concetti come simmetria e uniformità si va verso orizzonti più ampi nell’espressione artistica. Sganciare la bellezza dall’idea della perfezione, pensare a ciò che è bello come a qualcosa che contiene la trasformazione, ritenere bello qualcosa che è sobrio e naturale, fa tanto bene all’anima che inizia finalmente a respirare. Nello scorrere delle cose, nel loro mutare sta il segreto della bellezza vivente. Una bellezza di cui godere, qui ora, magari bevendo il te in una tazza speciale……….

P.S:La tazza in oriente è l’anima dell’artista, guardandola si comprende chi l’ha realizzata.

manuelametra

I am an Artist, located in Italy, the country of Art and Dolce Vita, I am specialized in art laboratories: ceramic and painting, helping people to meet the creative side of life, and helping creative entrepreneurs and companies with branding through my artworks with a dash of clean style to capture the harmony of life. I also work in Hospitals with ceramic therapy laboratory for children. This blog is my Artistic Salad, filled with creativity, beauty, joie de vivre, passion and tools for creative minds.

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