The koan of daily life

 

A Tibetan Monk asks the sense of a tedious job when it would be better to meditate to send energy and evolve. A manager asks what sense to work like a mule when the end of the day you get frustrated and miserable. Hereby he wonders why the other day an exorbitant amount of washing dishes when he should compose poems, think of paintings, and other little things that are in a much more pleasant atmosphere. The question, koan, enigma of everyday life involves everyone. Perhaps without venturing to the steep streets of the sense of humanity to exist, however, we might ask and to me it happens every day why I do this thing, when in fact they would like to do another, perhaps noble, how to meditate, or create. …

The daily puzzle conceals a tremendous lesson, dramatically narrows the gap between theory and practice, is a test that tells us how we tell the. Why it happens to me? Why this and not that? And so it goes. Today I have some answers as to dispense pearls of wisdom from metropolitan blade, my Zen sutra limited to this, a question as to why, on the way or if you prefer on the meaning. A question to smolder covered with heavy awareness, because then there is also a perverse sense of humor in the stories of the world below, the soil and not ideal. The other day as I mentioned I was composing the video of the poems that I have outlined. I was in the high and rarefied atmospheres dell’aulico know, just as I read Montale, Noon pale and absorbed:

…… And going in the dazzling sun

find out with sad wonder

how all his life and his travail

right of labor, have been called to order, the dishwasher has pulled the last and I discovered with sad wonder how all his life and his labor, dishes, plates, dishes …

I called the son, the half genius, a chore he too, to dry, and we discussed between us, on the sense of the whole, (he was working on, absorbed in a rarefied atmosphere to an encyclopedia that is writing and illustrating, it seems obvious to me ) on the meaning of plunging from the rarefied heights of thought with mountains of crockery. I could talk about Gozzano, and the blue dish, but it is another poem. However, to return to the Koan of everyday life, yet I try an answer and sometimes even try to put together two or three zen koan, like litmus test or transitive property, or rather type geomag, like, “nothing to do nothing to undo” yes, and if you break the dishwasher? As you wash dishes on plates, you ask the meaning and already you feel better. In this context, it helps to be an artist, not because the dishes are better, indeed, but why stay in the process bodes well for something to happen, and that things will turn better, although in August the assistance dishwasher there ‘is .. … and back to the zen koan, merciless, “but what’s the point?”

Un monaco tibetano si domanda il senso di un lavoro noioso quando sarebbe meglio meditare per mandare energia ed evolversi. Un manager si domanda che senso abbia lavorare come un mulo quando alla fine della giornata si sente frustrato e infelice. La qui presente si chiede come mai l’altro giorno lavava una quantità esorbitante di piatti quando avrebbe dovuto comporre poesie, pensare quadri, e altre cosette che stanno in atmosfere decisamente più amene. La domanda, koan, enigma della vita quotidiana riguarda tutti. Magari senza avventurarsi per le impervie strade del senso dell’umano esistere, però, ci potremmo chiedere e a me succede tutti i giorni come mai devo fare questa cosa, quando invece ne vorrei fare un’altra, magari nobile, come meditare, o creare….

L’enigma del quotidiano nasconde una tremenda lezione, assottiglia drasticamente la distanza tra la teoria e la pratica, è un esame che ci dice quanto ce la raccontiamo. Come mai succede a me? Come mai questo e non quello? E via di questo passo. Oggi certo non ho risposte da dispensare come perle di saggezza da lama metropolitano, il mio sutra zen si limita a questo, una domanda sul perchè, sul senso o se preferite sul significato. Un interrogativo da covare sotto coperte di pesante consapevolezza, perchè poi c’è anche un perverso senso dell’umorismo nelle storie del mondo di sotto, terreno e non ideale. L’altro giorno come accennavo stavo componendo il video delle poesie che ho illustrato. Ero nelle alte e rarefatte atmosfere dell’aulico sapere, proprio mentre leggevo Montale, Meriggiare pallido e assorto:

……e andando nel sole che abbaglia

scoprire con triste meraviglia

com’è tutta la vita e il suo travaglio

proprio su travaglio, sono stata richiamata all’ordine, la lavastoviglie ha tirato gli ultimi e ho scoperto con triste meraviglia com’è tutta la vita e il suo travaglio, piatti, piatti, piatti…

Ho chiamato il figlio, il mezzo genio, di corvè pure lui, ad asciugare, e si discuteva tra noi, sul senso del Tutto, (anche lui stava lavorando, assorto in atmosfere rarefatte ad una enciclopedia che sta scrivendo e illustrando, mi pare ovvio) sul significato di piombare dalle rarefatte vette del pensiero a montagne di stoviglie. Potrei parlare di Gozzano, e, dell’azzurro di stoviglia, ma è un’altra poesia. Comunque, per tornare al Koan della vita quotidiana, ancora cerco una risposta e a volte cerco anche di mettere insieme due o tre koan zen, tipo prova del nove o proprietà transitiva, anzi tipo geomag,  del tipo:” nulla da fare nulla da disfare” sì, e se si rompe la lavastoviglie? Mentre lavi piatti su piatti, ti chiedi il senso e già ti senti meglio. In questo contesto aiuta essere artisti, non perchè i piatti vengano meglio, anzi, ma perchè stare nel processo fa ben sperare che qualcosa succeda, e che le cose volgeranno al meglio, anche se in Agosto l’assistenza lavastoviglie non c’ è…..e torna il koan zen, impietoso: “ma che senso ha?”

 

manuelametra

I am an Artist, located in Italy, the country of Art and Dolce Vita, I am specialized in art laboratories: ceramic and painting, helping people to meet the creative side of life, and helping creative entrepreneurs and companies with branding through my artworks with a dash of clean style to capture the harmony of life. I also work in Hospitals with ceramic therapy laboratory for children. This blog is my Artistic Salad, filled with creativity, beauty, joie de vivre, passion and tools for creative minds.

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