Il colore Tangerine e me

ovvero la mia estenuante ricerca del colore “tangerine”, arancio mandarino, in campo ceramico alla temperatura definita cono 10, per gli addetti ai lavori il mitico “high fire” intorno ai 1300 °C

Tangerine è un punto di arancione che da diversi anni sto cercando di creare in laboratorio, come un alchimista. In Ceramica, nel forno elettrico equivale ad una specie di utopia, a meno che…….. a meno che non si trovino degli escamotage. Tangerine è un colore che mi chiama in particolari momenti, allora ascolto, seguo il suo richiamo e mi rimetto al lavoro. Come artista, faccio parte di una corrente che si chiama color field, mia ispirazione e maestra è Helen Frankenthaler, pittrice americana per la quale fu coniato il termine color field dal critico Clemente Greenberg. Come lei faccio parte degli artisti del colore. Nella storia dell’arte contemporanea si sono aperte tante strade differenti, una, la più complessa ed intima è quella del colore. Prima di Helen Frankenthaler, Rothko, Nolde, Redon, Turner…. La via del colore è anche la meno appariscente, abita nelle stanze dell’anima e chiede allo spettatore di danzare, di entrare, di parlare, di ascoltare. Chi osserva un quadro che tratta il colore come campo di ricerca ed espressione incontra quello che Kandinskij ha definito nel suo scritto : “lo spirituale nell’arte“. Rudolf Steiner definisce i colori come esseri spirituali, ha scritto molto sull’argomento, ma solo lavorandoci artisticamente si può entrare in contatto con questa realtà. L’opera d’arte non è più una regola, un paradigma, non è nemmeno insegnamento, è in questa epoca storica, rivelazione, l’opera è ciò che si prova entrando in contatto con essa. Nei campi di colore è emozione, pensiero, ricordo, infinite note. Ogni colore porta un carattere, una vibrazione. Come artista mi occupo del colore, è la mia strada. Sia in pittura, sia in ceramica. Questo significa mettersi in ascolto della materia, l’artista è, per come mi concepisco, sia il primo che il secondo degli esagrammi dell’ I Ching, il libro dei mutamenti, l’artista è il creativo e il ricettivo, insieme, in una lemniscata feconda. La ricerca della materia prima occupa molto spazio, trovare pigmenti che siano in grado di suonare sfumature sottili, equivale ad avere un buono strumento. Così in questi giorni ho ripreso la mia epopea del Tangerine. Questo essere che mi chiama, mi vuole chiedere di essere portato in uno smalto, fissato ad una terra per entrare in relazione con il mondo e con tutte le mani che lo toccheranno. Finalmente come un Prometo colorato ho trovato il mio Tangerine, anzi diversi Tangerines, sfumature grezze nei test, che chiedono di essere trasformate in artworks, abbinate a smalti, idee ardite, slanci dell’anima. Tangerines, i miei Mandarini, come quelli di Simone de Beauvoir sono intellettuali, esistenzialisti, che si fanno tante domande, e poi si perdono in relazioni complicate. La mia insegnante e direttore artistico dell’Accademia di belle arti dice sempre

” se ti dai al colore, ad un certo punto il colore si da a te”…….

tangerine test, gress by Manuela Metra

manuelametra
manuelametra

Sono un’ Artista, vivo in Italia, il paese dell’ Arte e della Dolce Vita, sono specializzata in laboratori artistici. Aiuto le persone a incontrare il lato creativo dell’esistenza e aiuto imprenditori creativi e aziende a catturare l’armonia della vita attraverso le mie opere, con uno stile essenziale ed elegante. Lavoro con l’argilla anche negli Ospedali attraverso laboratori di arteterapia per bambini. Questo blog è la mia Insalata Artistica, piena di creatività, bellezza, gioia di vivere, passione e strumenti per menti creative.

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