Arte, moda e cucina: il dessert ai tre cioccolati

….ovvero come vivere in modo city bohemien 

e fare della propria esistenza un dessert ai tre cioccolati

C’è un gusto un pò bohemien nel sedersi al tavolo e lavorare in pigiama, come sto facendo adesso. Mi piace prendermi una vacanza dal ruolo sociale, qualsiasi esso sia, e stare a lavorare in déshabillé. Davanti a me ci sono: l’album dei bozzetti, una scultura da rifinire, gli attrezzi, i resti della colazione, i libri di poesia di Raboni, Zanzotto, Poeti italiani del novecento, due libri di tecniche scultoree, un catalogo di sculture di Modigliani, un catalogo portato direttamente dal British Museum di scultura ceramica giapponese primitiva. Sulla pila di libri troneggia Elle Magazine. E naturalmente il Mac. Il mio mondo è tutto qui adesso. Per pranzo andrò al Ristorante Giapponese Kandoo, in Viale Corsica, per un momento di silenzio e poesia culinaria. Pregusto l’armonia del menù e il viaggio verso il dessert ai tre cioccolati. Le mie passioni, sono a tre strati, come questo dolce, Arte, moda, cucina. Arte neanche devo spiegarlo, moda pure, cucina invece è la meno ovvia. Soprattutto per chi mi conosce. Il quotidiano è per me come la criptonite per superman, il sole per i vampiri, l’acqua santa per il diavolo. Nel quotidiano, per restare in tema culinario “io muoro”. Il quotidiano è la summa della desolazione, una ripetizione che alla lunga sfiacca e consuma la bellezza, la consapevolezza, l’arte è il suo antidoto naturale, unica, assoluta. Poi ci sono la moda, e l’arte culinaria. In tutti e tre gli strati del mio dessert ci sono tre forme di consapevolezza, per lo spirito, per se stessi per i sensi. Il mio amore indiscusso è sicuramente l’arte, in tutte le sue forme, arti figurative soprattutto, e con loro quello che si lega all’immagine. La moda è una grande passione da sempre, la cucina, la pasticceria il mio angolo d’arte nel campo del cooking. Pasticceria che affronto come osservatore, degustatore, ma non per mangiare, per godere di un atto creativo con materie prime commestibili.

Come può un discorso onirico, in pendant col pigiama, stabilire un collegamento con la vita del manager, e il mondo del lavoro? Me lo chiedo anche io, ci sto pensando vediamo come la risolvo.

Credo che il mondo del lavoro, sia fatto di persone, ognuna delle quali è un individuo. La felicità, l’equilibrio, la capacità di creare dovrebbero far parte della vita di tutti. Come una materia obbligatoria nel corso degli studi. Se si riuscisse a vedere la capacità di creare come necessaria, allora la qualità della vita cambierebbe radicalmente. Nel tempo sono divenute necessarie cose che in passato nemmeno si prendevano in considerazione, una dieta equilibrata, lo sport, un’istruzione per tutti, un ‘istruzione sempre più qualificante. Ma la capacità di creare non è ritenuta fondamentale. La capacità di creare poi può essere portata in qualsiasi aspetto della propria vita, vivificandola.Ad ognuno auguro di trovare una porta per risvegliare le forze altrimenti sopite. Arte, moda e cucina sono le mie, ad ognuno la sua strada, ma una ci deve pur essere, creare, creare, creare.

Dal film Kate e Leopold:

:36:47

Da dove vengo io il pasto è il risultato
di una lunga riflessione.

:36:37

Il menu è preparato in anticipo, i tempi
vengono rispettati alla perfezione.

:36:42

Senza l’arte culinaria,
la realtà sarebbe insopportabile.

manuelametra
manuelametra

Sono un’ Artista, vivo in Italia, il paese dell’ Arte e della Dolce Vita, sono specializzata in laboratori artistici. Aiuto le persone a incontrare il lato creativo dell’esistenza e aiuto imprenditori creativi e aziende a catturare l’armonia della vita attraverso le mie opere, con uno stile essenziale ed elegante. Lavoro con l’argilla anche negli Ospedali attraverso laboratori di arteterapia per bambini. Questo blog è la mia Insalata Artistica, piena di creatività, bellezza, gioia di vivere, passione e strumenti per menti creative.

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