Il Cibo come Arte: come creare foto di cibo uniche, professionali e sbalorditive

Avete presente quel tipo di persona che posta fotografie coinvolgenti di cibarie, magari con ambientazioni rustiche, ricette di cene con menù completi, con costanza certosina e dedizione assoluta? Con un trionfo di forza muliebre?
Bene, io non sono una di quelle, per diverso tempo ho avuto un food blog, oltre a questo per il business, ma è stata una tragedia. Infatti la costanza nel cibo non fa per me, così come non è nelle mie corde raccontare un menù completo. Come artista e fotografa professionista, le mie priorità non sono mai state l’atmosfera casalinga, la vita di tutti i giorni, il quotidiano, al contrario cerco sempre il modo per trovare un’assoluto, un biglietto di sola andata per evadere dalla routine.
L’arte vive di iperbole, ma, ieri la mia amica di Instagram Kristine Grinvalde (@kristinegrinvalde) mi ha fatto notare, che fotografo il cibo come fosse arte, allora ho pensato di condividere le regole per realizzare una fotografia di food diversa dalle altre, che spicchi e che abbia il sapore unico di un’opera d’arte.

  1. Forma: per prima cosa quando decido di fare una fotografia di food cerco qualcosa che abbia una forma, possono essere biscotti, caramelle, frutta, tutto può essere ma, deve avere una forma delineata.
  2. Emozione: per me il cibo selezionato deve raccontare un’emozione, una di quelle a cui io e il mio brand siamo legati, se il mio brand ha una componente di gioco, luminosità composizione, geometria, cercherò di selezionare quello che comprende queste qualità.
  3. Qualità della materia prima: meglio cose crude, ad eccezione di elementi che da cotti possano acquisire un carattere più interessante per personalità, emozione, colore, forma, come, ad esempio,  popcorn, biscotti, donuts, la forma è importante.
  4. Preparazione: se quello che desidero fotografare non ha la forma che voglio, tagliare, preparare, raggiungere la forma pensata.
  5. Composizione: seguire sempre le regole della composizione, siano la regola dei terzi, la sezione aurea, la spirale aurea, diagonali etc. La composizione è la base di qualsiasi opera d’arte, così per estensione lo è di una foto di cibo che vuole portarsi su un piano artistico.
  6. Paletta colore: quello che normalmente vale per la fotografia in generale vale anche in ambito di fotografia artistica, ma con delle integrazioni. Si può osare. Il colore è un elemento competitivo all’interno dell’estetica che stiamo andando a creare. Quindi si può scegliere una paletta di sfumature vicine tra loro, o colori pastello, o colori vivaci, o palette pop, oppure utilizzare colori complementari, MA, ma, sempre in funzione del messaggio che stiamo comunicando. Il colore è parte fondamentale della storia.
  7. Complementari: i colori complementari sono coppie, rosso e verde, giallo e viola, blu e arancione, ma, non ogni rosso va bene con ogni verde, è necessario che tra loro risuonino. Ci si può aiutare con le ruote dei colori. L’utilizzo dei complementari enfatizza il contenuto, l’utilizzo di sfumature smorza il contenuto del messaggio estetico.
  8. Sfondo: uno sfondo piatto è la scelta migliore, dobbiamo infatti isolare il nostro soggetto dall’ambiente circostante, eliminare i riferimenti e portarlo su un piano artistico. Uno sfondo bianco polare, è l’ideale per iniziare.
  9. Diaframma: chiudere quanto possibile, in controtendenza rispetto alle mode o ad alcuni generi che guadagnano dalle aperture, in questo caso, luce permettendo, chiudere e definire.
  10. Luce e ombra: la luce così come le ombre devono essere funzionali al vostro messaggio estetico. Una luce netta, con ombre definite e grafiche può essere perfetta, così come una luce diffusa e ombre aperte o inesistenti. Dove vogliamo portare chi guarda? Quale era l’emozione iniziale che avevamo scelto? Si possono usare le ombre come composizione grafica, oppure, la loro assenza per portare il soggetto in un mondo rarefatto,astratto.
  11. Il codice estetico: è l’incontro della vostra cultura nell’ambito dell’immagine con il vostro temperamento. Il codice o i codici di riferimento devono essere congruenti con il brand. Se ad esempio realizzate matrimoni di stampo classico, evitate il pop, se invece avete un brand frizzante, evitate scelte di tipo classico e così via. Il codice estetico merita una riflessione approfondita, e la sperimentazione prima di arrivare ad essere definito. Si possono mescolare codici che hanno zone di sovrapposizione, come ad esempio il minimal  che si presta come ponte per altri generi.

In questo modo potete realizzare una fotografia di food che abbia un taglio artistico.

Non vedo l’ora di vedere le vostre fotografie “#food_ like_ art”  su instagram!

manuelametra
manuelametra

Sono un’ Artista, vivo in Italia, il paese dell’ Arte e della Dolce Vita, sono specializzata in laboratori artistici. Aiuto le persone a incontrare il lato creativo dell’esistenza e aiuto imprenditori creativi e aziende a catturare l’armonia della vita attraverso le mie opere, con uno stile essenziale ed elegante. Lavoro con l’argilla anche negli Ospedali attraverso laboratori di arteterapia per bambini. Questo blog è la mia Insalata Artistica, piena di creatività, bellezza, gioia di vivere, passione e strumenti per menti creative.

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