Lemniscate: a curve to be free

Lemniscata

Fine art Photography by Manuela Metra

“If you want something you have to stop looking …” I quote off the cuff a maximum Zen, but there are other treasures, very many who are in the world sprawling Zen. Zen and art have much in common first and perhaps most important to be able to see the human being as an ongoing process, then they have in common the need to use a few words and even no …

Metamorphosis, change, impermanence, are some of the concepts that permeate the art and Zen. I have found around me a common concept as perilous, goes something like this: “or this or that.” When you enter in ‘opposition believing that there is an incompatibility of opposites, life, the flow of energy, creativity, everything stops. Enter a paralyzing cold and so the creative process is sterilized, nothing is fruitful in the arid world of ‘O / O (or this or that = O / O). We grow up in a system that pushes a lot in this direction, it seems vital to have to choose to “know how to be” to have a personality, and finally the mechanism ends up feeding protervamente that piece of Everything that you have chosen to represent if themselves. We’ve all been. Adolescence is necessary to define, detach, recognize, with the opposition, but then what? Then we become what we say we are in words, sometimes trapped in the poor vocabulary that we chose too modest or stingy, narrow corridors, on small landings, without exploring the whole building, the neighborhood, the territory. According to Zen Buddhism Himalayan the deep peace of Nirvana leads to not have preferences, and along the way you learn that everything is relative. How you can metabolize deep in the ability to combine any pair of opposites? Each of us lives polar situations, just think of the nature, day and night, male and female, joy and pain, cold hot, sympathy antipathy, in short, what comes to mind. But, what if, instead of using the scalpel of choice, we try to put together a pair of opposites? It’s possible? We are meeting math, lemniscate Bernoulli is an algebraic curve in the shape of eight, was treated by Bernoulli, but before he took Cassini. The eight-is the ability to merge two polarities’, between which flows a current of life.

The lemniscate is the basis of life and is found in various parts of the human body, in the plant world and the animal world, just search. To metabolize this possibility and make it their own in life, allowing them to reconcile polarities without amputating several pieces, but on the contrary, taking advantage of the existing vital current between the poles, you can have an experience. artistic part, experiencing the construction of the lemniscate, both in the design of forms, both in the modeling, we live this reality: it is possible, we see that it exists. Instead of expressions like or this, or that,  and replace this and that. This opens a door through which enters the infinite, with infinite possibilities. What will happen is to discover, finally there is the mystery that we are, there are people who enters cautiously, those watching in amazement, who hovers abandoning, those who weep, who dives laughing ….. to each his own so, are all perfect ….. to each his own curve are all unique in the making, perfect …….

“Se desideri una cosa devi smettere di cercarla…” cito a braccio una massima Zen, ma ci sono altri tesori, davvero tanti che stanno nel mondo a gambe all’aria dello Zen. Zen e arte hanno molto in comune primo e forse più importante saper vedere l’essere umano come un processo in divenire, poi hanno in comune la necessità di usare poche parole e anche nessuna…

Metamorfosi, cambiamento, impermanenza, sono solo alcuni dei concetti che permeano l’arte e lo Zen. Ho potuto riscontrare intorno a me un comune quanto periglioso concetto, suona più o meno così: “o questo o quello”. Quando si entra nell’ opposizione ritenendo che ci sia una inconciliabilità degli opposti, la vita, lo scorrere dell’energia, la creatività, tutto si ferma. Entra un freddo paralizzante e così il processo creativo viene sterilizzato, nulla è fecondo nell’arido mondo dell’ O/O (o questo o quello = O/O). Cresciamo in un sistema che spinge molto in questa direzione, sembra infatti di vitale importanza dover scegliere per “saper essere” per avere una personalità, e infine il meccanismo si conclude con l’alimentare protervamente quel pezzo del Tutto che si è scelto per rappresentare se stessi. Ci siamo passati tutti. Nell’adolescenza è necessario, definirsi, staccarsi, riconoscersi, con l’opposizione, ma poi? Poi diventiamo quello che a parole diciamo di essere, spesso imprigionati nel lessico povero che abbiamo scelto con troppa modestia o tirchieria, stretti in corridoi, su piccoli pianerottoli, senza esplorare l’intero condominio, il quartiere, il territorio. Secondo il Buddismo Zen Himalaiano la pace profonda del Nirvana porta a non avere preferenze, e strada facendo si impara che tutto è relativo. Come si può metabolizzare nel profondo la possibilità di conciliare qualsiasi coppia di opposti? Ognuno di noi vive situazioni polari, basti pensare alla natura, il giorno e la notte, femminile e maschile, gioia e dolore, caldo freddo, simpatia antipatia, insomma quello che vi viene in mente. Ma, cosa succede se, invece di adoperare il bisturi della scelta, proviamo a mettere insieme una coppia di opposti? E’ possibile? Ci viene incontro la matematica, la lemniscàta di Bernoulli è una curva algebrica a forma di otto, fu trattata da Bernoulli, ma prima se ne occupò Cassini. L’otto rappresenta la possibilità di unire due polarita’, tra le quali scorre una corrente vitale.

La lemniscata è alla base della vita e la si trova in vari punti del corpo umano, nel mondo vegetale e nel mondo animale, basta cercare. Per metabolizzare questa possibilità e farla propria nella vita, riuscendo così a conciliare polarità senza amputare pezzi vari, ma al contrario, sfruttando la corrente vitale esistente tra i poli, si può fare un’esperienza. Nell’ambito artistico, sperimentando la costruzione della lemniscata, sia nel disegno di forme, sia nel modellato, viviamo questa realtà: è possibile, vediamo che esiste. Al posto di espressioni come o questo, o quello, O/O  sostituiamo e questo e quello, E/E. Si apre così una porta da cui entra l’infinito, con infinite possibilità. Quello che succederà è tutto da scoprire, finalmente troviamo il mistero che siamo, c’è chi ci entra con circospezione, chi guarda con stupore, chi si libra abbandonandosi, chi piange, chi si tuffa ridendo…..ad ognuno il suo modo, sono tutti perfetti…..ad ognuno la sua curva sono tutte uniche, in divenire, perfette…….

manuelametra

I am an Artist, located in Italy, the country of Art and Dolce Vita, I am specialized in art laboratories: ceramic and painting, helping people to meet the creative side of life, and helping creative entrepreneurs and companies with branding through my artworks with a dash of clean style to capture the harmony of life. I also work in Hospitals with ceramic therapy laboratory for children. This blog is my Artistic Salad, filled with creativity, beauty, joie de vivre, passion and tools for creative minds.

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