La mia tavola autunnale Wabi Sabi

La mia tavola autunnale wabi sabi

La mia tavola autunnale Wabi Sabi

L’autunno arriva anche sulla mia tavola Wabi Sabi, portando colori caldi e tessuti grezzi, stropicciati. La mia tavola preferita è di un’eleganza raffinata, Wabi Sabi, ma allo stesso tempo naturalmente informale. Come chi conosce le regole ma sceglie deliberatamente di ignorarle. Non fraintendetemi, amo anche la porcellana bordata col filo d’oro, le tovaglie di fiandra bianca stirata in modo impeccabile, ma solo per occasioni molto formali. Anche in questo caso però cerco sempre una nota che rompa la monotonia della perfezione per creare “un je ne sais quoi”. La bellezza della tavola secondo me sta nel giusto equilibrio tra cura del dettaglio e libertà. La mia tavola preferita parte proprio dal tavolo, che deve avere un che di vissuto, deve essere naturalmente ruvido, opaco e incredibilmente elegante nelle linee. Il legno deve parlare. Deve raccontare una storia, essere accogliente. Magari è un’asse montata su due cavalletti, come nel mio atelier, in cui il tavolo di lavoro è anche tavolo da pranzo. Sopra al legno opaco, consunto dal tempo, appoggio tessuti pesanti, come il lino, il cotone o al contrario leggeri come la garza. Dipende dal momento, dipende dalla storia che desidero raccontare. Ma quel tessuto è sempre un preludio: a volte è la pietanza ad ispirarmi, altre volte invece è l’emozione a trascinare dietro di sé colori e stoffe, ceramiche e bicchieri. Come ad un appuntamento è la passione a rompere i confini. La mia tavola d’autunno mescola il rosa cinabrese delle ceramiche con il grigio antracite dei runner, il caldo colore del rame per le posate opache con il nero della terra grezza per le piccole ciotole ruvide e materiche. I tovaglioli sono cipria e fiori essiccati di ortensie blu danno un tocco nostalgico. La mia tavola autunnale racconta di chiacchiere tra amici che si capiscono al volo, parla di chi non ha più bisogno di riempire il vuoto di silenzi imbarazzanti, di chi sta bene e può essere ciò che è. Sulla mia tavola, gli orli scuciti dal tempo sono molto apprezzati.

Come apparecchiare quando si usano ceramiche fatte a mano spaiate e tessuti grezzi

Questo tipo di scelta si adatta perfettamente ad ogni occasione e può essere declinata secondo il grado di formalità o importanza che si sceglie. Il mio consiglio è di optare per  una selezione di colori omogenea, i colori della terra sono una base perfetta. Una paletta neutra sarà sempre disinvolta e spontaneamente elegante. I punti di contrasto si creano utilizzando gli estremi della paletta di colore, ad esempio il più chiaro e il più scuro delle tinte neutre. Per le ceramiche, se fatte a mano e acquistate dallo stesso artista il problema non si pone, staranno perfettamente tra loro. In caso di acquisti misti, allora io consiglio di dare la prevalenza al colore, e scegliere una paletta omogenea, a prescindere dalle forme. L’impatto visivo sarà più avvolgente. Lo stesso vale per i tessuti, è fondamentale scegliere stoffe naturali, con una texture materica interessante e a volte sorprendente, lino, cotone, garza di cotone. Io utilizzo, oltre al lino e al cotone, degli scampoli di tela da pittore, che si chiamano “cencio di nonna”. Sono meravigliosi, li compro in uno storico colorificio di Firenze. Un ulteriore passo avanti può essere la scelta di tingere i tessuti con tinte naturali, dando alla tavola un tocco inaspettato. Per i bicchieri suggerisco vetri semplici, niente di colorato ed è meglio evitare ingombranti centrotavola con fiori e candele. Lasciamo che la materia parli, nel silenzio generoso di chi sa ascoltare ciò che è “perfettamente imperfetto”.

manuelametra
manuelametra

Sono un’ Artista, vivo in Italia, il paese dell’ Arte e della Dolce Vita, sono specializzata in laboratori artistici. Aiuto le persone a incontrare il lato creativo dell’esistenza e aiuto imprenditori creativi e aziende a catturare l’armonia della vita attraverso le mie opere, con uno stile essenziale ed elegante. Lavoro con l’argilla anche negli Ospedali attraverso laboratori di arteterapia per bambini. Questo blog è la mia Insalata Artistica, piena di creatività, bellezza, gioia di vivere, passione e strumenti per menti creative.

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