Racconti di una tavola imperfetta

Autunno, racconti della tavola imperfetta

Autunno, racconti di una tavola imperfetta

Con Ottobre entriamo nel meglio dell’ autunno, i cieli, in certe giornate, sono di un azzurro incredibilmente brillante, cobalto intenso, cristallino, l’aria di mattina è frizzante e le foglie degli alberi raggiungono il loro massimo splendore con l’oro meraviglioso del Ginko Biloba e il rosso degli aceri. Tra giallo oro e rosso, come per incanto, appaiono tutte le possibili sfumature calde e vibranti dei toni della terra: aranci, marroni, verdi vellutati. Il grande tavolo del mio atelier che si affaccia su un minuscolo giardino abitato da tre enormi gelsomini, è anche  il luogo intorno al quale passo la maggior parte del tempo, lavorando e guardando fuori dalla vetrata le foglie che si tingono di rosso, lentamente. Non fa ancora freddo, c’è il sole nel cielo terso e proprio adesso, mentre sto scrivendo, penso che davvero non ci sia nulla da cambiare. Amo godermi ogni istante dell’autunno, prima dell’arrivo delle giornate più corte, buie e fredde che l’inverno porta con sè.

Il perno della mia vita è l’arte, la ricerca della bellezza nella vita di tutti i giorni. Il tavolo dell’atelier, una grande asse di legno massiccio sbiancata, con diversi strati di colore accidentale, di un tono grigio bianco molto vissuto, è anche il tavolo della colazione che apparecchio con le ceramiche Wabi Sabi tutte spaiate, realizzate negli ultimi anni di lavoro. Così, mentre intorno a me le giornate scorrono veloci, cerco la quieta bellezza di un eleganza silenziosa, nelle tazze beige che uso per il te, nei piattini grigi su cui metto una fetta di torta profumata di mela e cannella, nei tovaglioli di lino stropicciato. La semplicità è un’estrema  forma di sofisticazione*, nella quale la mia anima dondola pigramente. 

L’autunno per me è un momento di raccolta ma anche un momento di cambiamento, le idee nascono spontanee, mature, dopo essersi stese al sole estivo. La luce nell’Atelier cambia, tiro fuori dall’armadio i maglioni morbidi, profumati di essenze, ho voglia di tisane e di ritagliarmi dei momenti per godermi la casa. Accoccolata sul divano con una tazza fumante tra le mani assaporo, tra un impegno e l’altro, un attimo di meritato riposo.

Nei giorni scorsi ho aggiornato il negozio on line con una piccola e preziosa collezione di bellissime tazze wabi sabi, uno stile giapponese che si chiama Wabi Sabi, caratterizzato da colori caldi, da linee spontanee e da una certa ruvidezza. Il Wabi Sabi è legato all’autunno e ci racconta di una bellezza imperfetta che il trascorrere del tempo renderà ancora più bella. 

A te cosa piace di questa stagione?

  • Leonardo da Vinci
manuelametra
manuelametra

Sono un’ Artista, vivo in Italia, il paese dell’ Arte e della Dolce Vita, sono specializzata in laboratori artistici. Aiuto le persone a incontrare il lato creativo dell’esistenza e aiuto imprenditori creativi e aziende a catturare l’armonia della vita attraverso le mie opere, con uno stile essenziale ed elegante. Lavoro con l’argilla anche negli Ospedali attraverso laboratori di arteterapia per bambini. Questo blog è la mia Insalata Artistica, piena di creatività, bellezza, gioia di vivere, passione e strumenti per menti creative.

Find me on: Web

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.