Cucina Wabi Sabi

Cucina wabi sabi

Cucina wabi sabi

La cucina Wabi Sabi per  me  incarna nelle pietanze l’idea di bellezza naturalmente raffinata, spontaneamente elegante, decisamente legata alla terra e a gesti rituali. La mia cucina si colloca in una dimensione temporale profondamente intrisa di profumi avvolgenti, quasi carnali. Borbotta e sobbolle, chiede tempo, cura, attenzione. Non ama l’improvvisazione e tantomeno l’innovazione. Parliamo di piatti classici della tradizione, è una cucina in cui ogni gesto è un rito e i sapori una certezza radicata. Magari sono gesti tramandati come nel caso di mia nonna, per insegnarmi a fare gli gnocchi. Sono gesti corredati di emozioni, sigillati da aromi che li ancorano indissolubilmente al sapore e al ricordo, sono gesti ripetuti nel tempo identici come le ricette che vanno a comporre passo dopo passo. A Novembre sento il bisogno di ritrovarmi in uno stato di raccoglimento interiore, vivo maggiormente la casa e il cibo viene a ricoprire un aspetto importante, oltre a nutrire il fisico, infatti, nutre la mia anima. I cibi dell’autunno inoltrato sono densi e ricchi di storia, spesso a base di ingredienti poveri, castagne, radicchio, verza; le ricette che prediligo sono quelle che richiedono lunghe cotture, così, zuppe di legumi, brasati e brodi borbottano nella mia cucina riempiendo la casa di profumi antichi. La ceramica e la cucina hanno un legame intimo, stretto e naturale, come quelle persone che sono sposate da tempo immemore e finiscono per assomigliarsi. Le ceramiche che creo per la tavola sono state prima testate da me e dalla mia famiglia, ho potuto così valutarne nel tempo la forma in relazione alla funzione. La bellezza in relazione alla comodità. Nella mia cucina fatta di ricette antiche tramandate da generazioni, sempre identiche, la ceramica fa un passo indietro, cede parte della sua superba bellezza per andare incontro ad un gesto semplice, quello di accogliere il cibo preparato con cura e nutrire con amore. In questo equilibrio sottile, fatto per lo più di sguardi consapevoli e silenzi le ciotole per le zuppe raccolgono i profumi e mantengono il calore in pareti più strette, le ciotole per le insalate e i primi si aprono alla luce, i piatti invece trovano il confine tra pietanza e tavola in bordi leggermente irregolari, con un angolo aperto su infinite possibilità. Poesia e funzionalità si sono incontrate con grazia rispondendo a due istanze altrettanto importanti, bellezza e scopo. Solo così può entrare la poesia nel quotidiano, senza compromessi, ma con un accordo, in cui entrambe le parti escono soddisfatte. Ciò che potrebbe essere bellezza senza scopo nasce nuova vita ogni mattina. Ciò che potrebbe diventare routine svuotata di significato diventa celebrazione di una nuova consapevolezza, ciò che potrebbe diventare funzione senza bellezza diviene un inno all’estetica. Un’ estetica forte che regge agli urti della vita, forgiata dal calore del forno e dalle mie mani che passano dal tornio all’impasto degli gnocchi con la stessa tattile consapevolezza. Questo tessere di impasti ceramici e non, si intreccia nella mia giornata tipica, in cui di tipico in realtà non c’è molto. La mia agenda così come il mio Atelier sono caratterizzati da un caos più o meno organizzato con il quale dopo tanti anni ho trovato un equilibrio che per me funziona. Non ho ricette per questo, non programmo e, per lo più lascio che le cose accadano.

Ecco allora che le mie ceramiche escono dall’Atelier per comparire sul numero di Novembre di Sale & Pepe magazine che ha fatto un restyling completo e si sposa magnificamente con lo stile Wabi Sabi delle mie creazioni . Trovate le mie ceramiche Wabi Sabi poetiche e funzionali nel servizio: “Paste contemporanee” in perfetta armonia con castagne, zucca, grano saraceno, ceci e legumi: poesia del quotidiano sulle tavole perfettamente imperfette, piene di calore e cibi veri.
Mi fa piacere vedere le mie ceramiche accostate ad ingredienti di stagione semplici, legati alla terra, al tempo e alla ritualità che sono una parte importane del concetto Estetico Filosofico Wabi Sabi e di come io  intendo la cucina.

Se desideri avere sulla tua tavola questi pezzi unici li trovi nello store on line.

Cucina

Photo credits Stefania Giorgi Sale & Pepe Novembre

manuelametra
manuelametra

Sono un’ Artista, vivo in Italia, il paese dell’ Arte e della Dolce Vita, sono specializzata in laboratori artistici. Aiuto le persone a incontrare il lato creativo dell’esistenza e aiuto imprenditori creativi e aziende a catturare l’armonia della vita attraverso le mie opere, con uno stile essenziale ed elegante. Lavoro con l’argilla anche negli Ospedali attraverso laboratori di arteterapia per bambini. Questo blog è la mia Insalata Artistica, piena di creatività, bellezza, gioia di vivere, passione e strumenti per menti creative.

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