PORTFOLIO


WABI SABI CERAMICS
Intimità dell’oggetto quotidiano


“Manuela Metra propone ceramiche che stimolano non solo la dimensione visiva ma anche quella tattile. La purezza delle forme e delle soluzioni compositive, l’essenzialità esecutiva che caratterizza i lavori di Manuela Metra, mostrano come sia possibile liberarsi di tutto ciò che è superfluo e non importante, superando gli ostacoli che impediscono una visione chiara del mondo, e ritrovando la piena consapevolezza del proprio vivere.” 

Sul mio lavoro con la Ceramica Artistica
Paolo Levi museo di Monreale

“Per comprendere la concezione pittorica di Manuela Metra, bisogna accostarsi alle tematiche del wabi sabi. Una ricerca di semplicità e purezza formale che investe non solo la sua produzione ceramica ma che si manifesta anche nel resto del suo lavoro, cominciando dai grandi fogli dedicati apparentemente solo a studi e bozze ma che in realtà costitutiscono delle opere autonome. L’aria tiepida dell’estate è espressa da colori gioiosi e solari, ma contengono di già il preludio della stagione autunnale che è alle porte, con i suoi colori più cupi ottenuti dalla mescolanza dei toni più chiari.”

“Nella produzione di Manuela Metra il gress assume la forma sferica con l’inserimento di vernici dai colori brillanti che si distribuiscono sulla superficie come una colata lavica. Da analizzare è la stessa forma che conferisce alla terra, ovvero quella sferica, che viene declinata in varie dimensioni. Esempio assoluto di essenzialità volumetrica, simbolo perfetto di unità, di origine platonica, la sfera sarebbe assimilabile alle sfere celesti. Lo stesso materiale è utilizzato dalla scultrice per la realizzazione di coppette, che nei bordi frastagliati o nei piccoli fori praticati nel gress, possono essere assimilati ad un materiale vivo e palpitante, nonché a piccoli satelliti posti in diretta relazione con le sfere. Fortemente intuibile nelle ragioni e nelle ispirazioni dell’artista sono le opere scultoree di grandi interpreti dell’arte non solo italiana, come i fratelli Pomodoro e Lucio Fontana, nonché Henry Moore riscontrabile nel comune utilizzo di forme e materiali.”

Opere Parlanti, l’Arte Vivente
a cura di Francesca Teresa Giffone

Addentrandosi nella fornace si può scoprire l’Atelier di Manuela Metra, pittrice ma soprattutto artista della ceramica. I suoi manufatti wabi sabi sono opere che chiedono di essere ammirate per la bellezza delle forme e dei colori, dove l’imperfezione diventa pura estetica. Non poteva che essere così là dove sono passati maestri come il Filarete, Chiminaghi, Già Ponti.”

Arbiter Magazine

“Manuela Metra Artista e Alchemista trova nella ceramica una maniera di dare usabilità ai suoi prodotti che diventano così non solo opere d’arte ma utensili e oggetti da usare nella normale quotidianità. Nei suoi pezzi unici non cerca semplicemente la perfezione funzionale ma sempre anche l’anima dell’oggetto, secondo la tradizione ceramista orientale, cuocendo le sue ceramiche a 1260 gradi, grazie a forni molto specifici.”

Cercando l’anima delle cose
Corriere della Sera
Settimio Benedusi


BOTANICA FOTOGRAFIA FINE ART
Eco temporale


La  mia macchina è una vecchia Hasselblad 500/CM con lenti Zeiss  che uso soprattutto per il  bianco e nero, lavoro a pellicola e faccio stampe a mano con sali d’argento. Uso anche una Nikon D810. Il mio scatto ideale è meditativo, lento, studiato. La mia è un’estetica classica  derivata direttamente dalla storia dell’arte, dal ritratto e dalla natura morta.

“Negli ultimi anni l’artista lavora principalmente con flower fine art photography ama declinare il tema del fiore in infinite sfumature che comprendono lo stile pittorico, eredità della classica natura morta della storia dell’arte, fino ad interventi concettuali di land art.”

Corridore Elephante Magazine


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